Verona city

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La città di Verona, oltre a essere famosa per la sua Arena, esempio di anfiteatro romano tuttora sede di spettacoli e concerti, è diventata per antonomasia la città degli innamorati da quando Shakespeare ha ambientato la tragicommedia Romeo e Giulietta nel suo centro.

Uno degli antichi palazzi della città, appartenente alla nobile famiglia dei Cappelletti (I Capuleti della tragedia) e caratterizzato dalla presenza di un balcone interno al cortile, è presto diventato la casa di Giulietta. Nonostante Giulietta sia un personaggio fittizio e, quindi, mai esistito, il palazzo è “meta ogni anno di oltre un milione di turisti che fanno capolino […] in via Cappello 23.” (ilSole24ore).

La storia, che pare derivare da un’antichissima tradizione già viva nell’antica Grecia, con Shakespeare diventa archetipo dell’amore sopra ogni cosa.

Il dramma ha ispirato numerosi artisti che hanno riadattato i soggetti della tragedia in quadri, rappresentazioni teatrali, statue (Romeo and Juliet, Milton Hebald), canzoni (Romeo & Juliet, Dire Straits) e film. Gli adattamenti, in quest’ultimo caso, sono stati molteplici: alcuni film infatti cercano di rimanere fedeli alla trama originaria, altri sono stati ambientati in tempi moderni (Romeo + Juliet, 1996) e in altri casi ancora, la storia dei due innamorati, ha fatto da sfondo a vicende comico romantiche come nel caso di Letters to Juliet (2010).

Juliet’s balcony, Verona via Cappello 23

A part from its Arena, an example of Roman amphitheatre still used for concerts and shows, the city of Verona has become for antonomasia the city of lovers since Shakespeare set the tragicomedy of Romeo and Juliet in its centre.

One of the ancient buildings of the city belonged to the noble family of Cappelletti (the Capulet of the tragedy) and it is characterized by the presence of a balcony in its inner yard. For this reason it has become the house of Juliet even though Juliet is just a fictitious character. Every year the “Juliet’s house” is visited by a billion of tourists as ilSole24ore says.

The story, that seems to be already alive in ancient Greek, has become the archetype of love above all with Shakespeare.

Moreover the play has inspired a lot of artists who have rearranged the subjects of the tragedy in paints, theatre performaces, statues (Romeo and Juliet, Milton Hebald), songs (Romeo & Juliet, Dire Straits), movies. The adjustments, in this case, have been different: some movies try to be faithful to the plot and to the historical events, others are set in contemporary times, and in still other cases the lovers’ story has been the background of romantic and comic events as it happens in Letters to Juliet (2010).

Giulia Sacchi