Roman Hollywood: Cinecittà

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Se sei un appassionato cinefilo e ami la cultura italiana, allora sai già di cosa stiamo parlando. Con i suoi oltre 20 teatri di posa su oltre 400.000 m2di superfice, Cinecittà è la Hollywood italiana, e dalla sua apertura nel 1937 ha ospitato la produzione di oltre 3000 film, di cui 51 premi Oscar.

Cinecittà venne forndata da un privato, Carlo Roncoroni, sui terreni che avevano ospitato gli studi Cines, distrutti da un incendio. Alla morte di Roncoroni nel 1938, Cinecittà, già gravata da problemi economici, venne rilevata dallo Stato. Gravemente danneggiata dalla Seconda Guerra Mondiale e dalla caduta del regime fascista, Cinecittà tornò lentamente all’opera, diventando infine teatro di numerose produzioni americane negli anni ’50: in questo periodo, Cinecittà ospitò produzioni di film come Quo Vadis? di Mervyn Le Roy (1951) e Ben Hur (1958) di William Wyler. Questi film appartenevano al genere cosiddetto peplum, ma i lavoratori di Cinecittà li chiamavano ironicamente ‘sandaloni’.

Grazie al successo e alla ricchezza portati da queste produzioni americane, negli anni ’50 Roma conobbe fenomeni quali il divismo, le feste, il gossip, i paparazzi e i locali notturni, come splendidamente raccontato dal La Dolce Vita (1960) di Fellini. Questo nuovo mondo portò anche benefici economici alla città nel suo complesso, ma era destinato a finire presto. All’inizio degli anni ’60, Cinecittà era nuovamente sull’orlo del fallimento. In anni più recenti, però, Cinecittà ha nuovamente ospitato numerose nuove produzioni, anche internazionali, come Il Padrino III (1990) di Francis Ford Coppola, Gangs of New York (2002) di Martin Scorsese, La Passione di Cristo (2004) di Mel Gibson, e più recentemente il remake di Ben Hur (2016).

Cinecittà è facilemnte raggiungibile con i mezzi pubblici e aperta al pubblico per visite guidate. Alcuni settori ospitano inoltre delle mostre temporanee. Andate sul sito di Cinecittà per scoprire di più sugli studi e la loro storia https://cinecittastudios.it/it/, e seguite questo link http://cinecittasimostra.it per informazioni sulle visite guidate e le mostre temporanee.

La fontana di Trevi, set of the most famous La Dolce Vita’s scene

If you are a movie lover and you are into Italian culture, you know very well what we are talking about. With its over 20 studios for over 400.000 m2of surface, Cinecittà is Italy’s Hollywood, home to a massive production of films: since its opening in 1937 it hosted the production of over 3000 films, of which 51 won the Oscar.

Cinecittà was built by a private, Carlo Roncoroni, on the site that had previously hosted the studios Cines, which had been destroyed by a fire. At the death of Roncoroni in 1938, Cinecittà, which already had financial problems, was taken over by the State. Severely damaged by the Second World War and the collapse of the fascist regime, Cinecittà began slowly to operate again, eventually becoming the theatre of massive American productions in the 50s: during this period, Cinecittà hosted the production of films such as Quo vadis? by Mervyn LeRoy (1951) and Ben Hur (1958) by William Wyler. Such movies belong to a very fortunate genre at the time, which takes the name of peplum. Italian workers, however, called ironically such films ‘sandaloni’ (literally, ‘big sandals’). 

Thanks to the success and the wealth brought by American productions, in this decade Rome came to know phenomena like prima-donnas, parties, gossip, paparazzi, and nigh clubs, as beautifully portrayed in Fellini’s La Dolce Vita(1960). This new world also brought considerable economic advantages for the city as a whole, but it was doomed to end shortly after. At the beginning of the 60s Cinecittà was again on the brink of failure. More recently however, Cinecittà became again the home of several new productions, including international ones such as The Godfather III (1990), directed by Francis Ford Coppola, Gangs of New York (2002), by Martin Scorsese, The Passion (2004), by Mel Gibson, and more recently the remake of Ben Hur (2016).

Cinecittà is easily reached with public transports and it is open to the public for tours. The site also hosts temporary exhibitions. Check out Cinecittà website for more information on the structure and its history at https://cinecittastudios.it/en/ and follow this link http://cinecittasimostra.it/?lang=en for information on tours and exhibitions.

Maria Teresa Carrara