I promessi sposi (The betrothed)

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Ci sono libri che sono fondamentali per una persona, libri che sono fondamentali per una generazione, e libri che sono fondamentali per un intero Paese. I promessi sposi di Alessandro Manzoni cade in quest’ultima categoria.

I promessi sposi è ambientato a cavallo del 1630 e racconta la storia di Renzo Tramaglino e Lucia Mondella, due umili contadini che vivono sulle sponde del lago di Como nel nord dell’Italia. All’inizio del romanzo, i due sono in procinto di sposarsi, ma il prete, il tremebondo don Abbondio, rifiuta di celebrare le nozze accampando vaghe scuse. Il sacerdote è stato in realtà ricattato da don Rodrigo, un crudele signorotto locale, che si è invaghito di Lucia e sta tramando per averla. La giovane coppia verrà così separata e dovrà affrontare numerose vicissitudini per riuscire finalmente a sposarsi, incontrando sulla strada personaggi indimenticabili, quali la monaca di Monza, Gertrude, una misteriosa nobildonna dal tragico passato a cui Lucia viene affidata, ma che la consegnerà nelle mani dei complici di don Rodrigo, o l’Innominato, il cui cuore nero verrà toccato dalla gentilezza e dall’innocenza di Lucia. Le vicende di Renzo e Lucia, così come quelle dei personaggi che li accompagnano, si riallacciano agli eventi storici del periodo, come la Guerra dei Trent’Anni e la peste a Milano.

Dopo la prima pubblicazione nel 1827 con il titolo di Fremo e Lucia (laddove Fremo era il nome inizialmente dato al personaggio di Renzo), il romanzo andò incontro a profonde revisioni in termini di linguaggio e stile prima di essere pubblicato nella sua versione definitiva nel 1842. Manzoni, infatti, credeva fermamente che il toscano rappresentasse la lingua italiana nella sua forma più pura, e spese anni a ‘sciacquare i panni in Arno’ per poter utilizzare quella varietà di italiano nel suo romanzo. Lo sforzo è stato decisamente ben ripagato, dal momento che il suo romanzo è tutt’ora considerato una dei vertici della letteratura italiana.

 Nonostante il romanzo sia materia di studio obbligatoria nelle scuole, gli italiani lo amano profondamente. I promessi sposi ha anche ricevuto numerosi adattamenti cinematografici, l’ultimo dei quali è la fiction RAI del 2004 che vede Stefania Sandrelli nei panni di Agnese, la madre di Lucia, e Paolo Villaggio in quelli di don Abbondio. Il romanzo ha anche avuto diverse traduzioni inglesi, la più recente delle quali è quella per la Penguin Books ad opera di Bruce Penman nel 1972.

A view of the lake of Como, where first chapter of the novel is set.

There are books that are fundamental for a person, books that are fundamental for a generation, and books that are fundamental for an entire country. Alessandro Manzoni’s I promessi sposi (The Betrothed) falls into this last category.

I promessi sposi is set in the 1630s and follows the story of Renzo Tramaglino and Lucia Mondella, two humble farmers living on the banks of Lake Como in northern Italy. As the novel begins, they are just about to get married, but the priest, the cowardly don Abbondio, mysteriously refuses to go on with the ceremony, making vague excuses. The priest is actually being blackmailed in doing so by a cruel local noble man, don Rodrigo, who has taken fancy into Lucia and is plotting to have her. The young couple will be separated and will have to endure many adventures to finally be married, meeting a number of unforgettable character along the way, as the nun of Monza, Gertrude, a mysterious noble woman with a tragic backstory to whom Lucia is entrusted to be kept safe, but who will deliver her in the hands of don Rodrigo affiliates, or the Unnamed, whose black heart will be eventually touched by Lucia’s innocence and kindness. The story of Renzo and Lucia, as well as those of the characters they meet along the way, mingles with historical events as the Thirty Years’ War and Milan’s plague. 

After its original publication in 1827 with the title Fermo e Lucia(Fermo being the name initially given to Renzo’s character), the novel underwent a long revision in terms of language and style before being published in its final form in 1842. Manzoni, in fact, firmly believed the language spoken around Florence to be Italian in its purest form, and spent years “washing his clothes on the banks of the Arno” (Florence’s river) to master that variety of Italian and use it in his novel. This literary effort surely paid off really well, as his novel is still regarded today as one of the most important works of the Italian literature. 

Despite being a compulsory reading in all Italian schools, the novel is deeply loved by the Italians, and made its way on the screen in several occasion. The latest version is a TV series produced by RAI in 2004, with Stefania Sandrelli playing Lucia’s Mother and Paolo Villaggio playing don Abbondio. The novel was also translated in English several times, the most recent being that by Bruce Penman published in 1972 for Penguin Books.

Maria Teresa Carrara