Growing up in Sicily: Pif’s The Mafia Kills Only in Summer

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Ben lontana dalla rappresentazione fascinosa che ne da Hollywood,  la mafia in Italia è una dolorosa realtà. Il suo essere un problema vecchio di generazioni e profondamente radicato nelle comunità ne fanno un argomento difficile da trattare, e un aspetto che rimase spesso tralasciato è l’impatto che questa realtà ha sulle vite della gente comune nelle zone interessate dalle attività mafiose. Un film che, tuttavia, tratta questo aspetto con estremo garbo è La Mafia Uccide Solo d’Estate (guarda il trailer a questo link). Uscito nel 2013, questa commedia drammatica è scritta e interpretata da Pif, nome d’arte di Pierfrancesco Diliberto, ben noto per la serie MTV Il Testimone.

La Mafia Uccide Solo d’Estate racconta la storia, fortemente autobiografica, di Arturo, nato nel 1970. Raccontando l’infanzia e la giovinezza del protagonista, tra primi amori, la ricerca di un modello da seguire e della propria strada nella vita, il film racconta anche i fatti di mafia dagli anni settanta agli anni novanta: il prete che battezza Arturo è legato a diversi mafiosi, incluso l’allora sindaco di Palermo; quando il bambino va in ospedale a conoscere il fratellino appena nato, incrocia il boss Riina, la cui figlia neonata è nella stessa struttura; e mentre cerca di corteggiare ragazzina di cui è innamorato, Flora, e di realizzare il suo sogno di diventare giornalista, vari omicidi a sfondo mafioso finiscono per impattare sui suoi sforzi.

Tutti questi eventi sfociano negli omicidi di Falcone e Borsellino (uccisi rispettivamente il 23 maggio e il 19 luglio 1992), due figure di punta nella lotta a Cosa Nostra, la mafia siciliana. Nella realtà storica come nel film, questi eventi sono un punto di svolta nella percezione pubblica della criminalità organizzata e dei suoi agganci con la politica.

Grazie al suo modo di trattare questi argomenti miscelando ironia e precisione storica in un modo che non sminuisce, ma anzi sottolinea la drammaticità delle vicende raccontate, La Mafia Uccide solo d’Estate ha ottenuto un vasto successo di pubblico e di critica, aggiudicandosi, tra gli altri premi, il David di Donatello a Pif come miglio regista e il European Film Award come miglior commedia.

Palermo, where the film is set.

Far from Hollywood’s glamorous representations, in Italy the mafia is a painful reality. As a generations old problem, deeply entrenched in the communities, it is a difficult topic to treat. An aspect that is often neglected in favour of more spectacular aspects of the problem is the impact that organized crime has on the everyday lives of civilians in the areas interested by the mafia. A movie that treats this aspects beautifully, however, is The Mafia Kills Only in Summer (La mafia uccide solo d’estate, watch the trailer at this link). Released in 2013, this comedy-drama is directed and interpreted by the Italian satirist Pif, stage name of Pierfrancesco Diliberto, already well known for his MTV program Il Testimone.

The Mafia Kills Only in Summer tells the mostly autobiographical story of Arturo, born in 1970. While narrating Arturo’s upbringing in Palermo, between first loves, the search for a role model and for his own path in life, the film also depicts the facts related to the mafia wars between the seventies and the nineties: the priest who officiates his baptism is connected to various mafiosi, including Palermo’s major; when Arturo goes to the hospital to meet his baby brother for the first time, he crosses path with the boss Totò Riina, whose new-born daughter is in the same structure; and while he tries to woo his school sweet-heart Flora and to follow his dream to become a journalist, several mafia killings end up impacting on his efforts. 

All these events lead up to the killings of the magistrates Falcone and Borsellino (killed the 23rdof May and the 19thof July 1992 respectively), two of the most important figures in the fight against Cosa Nostra, that is, the Sicilian mafia. In history as well as in the film, this events are turning point in the public perception of organized crime in the region and its illicit connections to the state forces.

With its way of treating the most serious topics mixing irony and historical precision without lessening the tragedy of the stories narrated, The Mafia Kills Only in Summer was a huge success of both public and critic, being awarded several important prizes, such as the David di Donatello to the director Pif and the European Film Award for best comedy film.